Depressione: una risonanza prevede efficacia farmaci


Una risonanza della testa aiuta a prevedere se gli antidepressivi faranno effetto.

Lo rivela una ricerca sulla rivista “Brain” condotta dalle Università di Chicago (Illinois) e del Michigan.

La ricerca ha coinvolto pazienti in procinto di iniziare una terapia antidepressiva. Gli esperti hanno constatato che quando la risonanza registra nel cervello di un individuo un determinato tipo di attività neurale tra due circuiti nervosi importanti per capire gli errori che commettiamo, la probabilità che gli antidepressivi faranno effetto su di lui è scarsa.

I farmaci usati per la depressione impiegano dalle 8 alle 12 settimane prima di palesare un qualche effetto e sul 40% dei pazienti non sono efficaci.

Avere un esame che sveli in anticipo quale sarà la risposta ai farmaci consentirebbe di personalizzare la terapia, proponendo determinati farmaci o in alternativa la psicoterapia a seconda dell’esito dell’esame.

Pubblicato da: Redazione AZS

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