Capelli in… caduta libera


di Cesare Betti

Nonostante i capelli delle donne durino anche sei anni e gli ormoni femminili contribuiscano alla loro bellezza e salute, questi possono cadere all’improvviso e in grande quantità. L’incidenza della calvizie nelle donne può essere uguale a quella degli uomini e iniziare a qualsiasi età, anche se è più frequente dopo la menopausa. Le cause possono essere numerose e in donne geneticamente predisposte. Ecco che cosa ci dice in proposito il professore Mario Aricò, ordinario di Dermatologia all’università di Palermo.

 

Se succede dopo il parto

Per tre-sei mesi dopo il parto e durante l’allattamento, è normale perdere capelli per l’aumento dei livelli di prolattina nel sangue, l’ormone che produce il latte materno è dannoso per il bulbo pilifero. Inoltre, quando la donna allatta, perde sali minerali importanti per la salute della capigliatura.

Non c’è motivo di preoccuparsi, poiché è un fenomeno naturale e i capelli ricresceranno pian piano nei mesi successivi. Per limitare la caduta, durante la gravidanza e col benestare del proprio ginecologo, è consigliabile ricorrere ad alcuni trattamenti estetici, come lozioni da applicare localmente a base di proteine (in particolare cheratina) e aminoacidi. Utili anche le cure per bocca a base di vitamina E.

 

Altre cause

A volte, la perdita di capelli può derivare da particolari disturbi, come l’anemia dovuta a carenza di ferro, cicli mestruali prolungati e abbondanti o malattie che causano piccole emorragie (per esempio, le emorroidi). In questo caso, le cellule ricevono meno nutrimento e a risentirne sono soprattutto quelle di capelli e cute, che hanno un ricambio molto alto.

I rimedi

Affrontare il problema alla radice, curando il disturbo che è all’origine della caduta. Sui capelli si può intervenire con integratori vitaminici, aminoacidi o sali minerali, per recuperare le sostanze nutritive mancanti. Ottime anche cure più specifiche a base di minoxidil su indicazione medica.

Se la colpa è dei farmaci

L’uso prolungato di certi farmaci può causare caduta dei capelli, come antibiotici, antitumorali, anticoagulanti, antimalarici e antidepressivi.

In questi casi, l’effetto della caduta è inevitabile, ma non allarmante. Terminata la cura, i capelli riprenderanno il loro naturale ciclo di vita.

 

Se dipende dagli ormoni

Alcuni disturbi ormonali possono far perdere i capelli, come in caso di elevati livelli di prolattina, ciclo mestruale, come si  è detto, troppo lungo e abbondante, cattivo funzionamento della tiroide, disturbi ginecologici (formazione di cisti ovariche). In quest’ultimo caso, la caduta non è su tutta la testa, ma solo nella parte centrale.

Una terapia valida è la pillola anticoncezionale. Se il disturbo però è serio, non rappresenta la soluzione migliore. Ci sono farmaci da prendere per bocca a base di ciproterone acetato o estroprogestinici, che agiscono sulla caduta e la arrestano. Utili anche le lozioni da applicare localmente (a base di progesterone, spironolattone o ciproterone acetato all’1 per cento), che contrastano l’azione degli ormoni maschili in grado di provocare la caduta.

 

Un periodo stressante

Stress, nervosismo e ansia si ripercuotono sui capelli, a causa degli ormoni prodotti in queste condizioni, come quelli surrenalici, che riducono la vita del capello.

In questi casi, efficaci sono le lozioni a base di minoxidil (in percentuali comprese tra l’1,5 e il 5 per cento) e di acido retinoico, che agiscono sul metabolismo delle cellule, da usare seguendo le indicazioni dello specialista e senza abusarne. Nei casi più seri, anche la cura con farmaci contro l’ansia può essere utile.

 

Se succede in menopausa

La menopausa provoca importanti cambiamenti ormonali e molte donne vengono colpite da alopecia androgenetica, forma di calvizie genetica ereditaria con caratteristiche maschili, cioè con caduta dei capelli solo al centro della testa.

Occorre ricorrere a uno specialista. Se si interviene subito, si può recuperare parte dei capelli persi, anche se la guarigione completa si verifica raramente.

 

La dieta è sbilanciata

Spesso, le donne che guardano troppo alla linea, non pensano al bene della capigliatura. Una dieta ferrea e squilibrata può danneggiare i capelli e provocarne la caduta. In particolare, quando l’alimentazione è povera di proteine, che formano il fusto del capello, questo si indebolisce, diventa più secco, opaco, sottile, si spezza e cade con facilità.

Va seguita una dieta equilibrata e varia con tutti i principi nutritivi essenziali. Oltre a proteine, cereali e carboidrati, deve essere ricca anche di legumi, frutta e verdura, e bisogna bere molta acqua (un litro e mezzo al giorno). Possono essere utili anche cure con complessi multivitaminici.

 

È consigliabile lavare i capelli delicatamente, con massaggi morbidi su tutta la testa, per favorire la circolazione del sangue, mentre lo sfregamento eccessivo può romperli, modificare il mantello idrolipidico e favorire la caduta. I lavaggi frequenti possono essere dannosi. Importante è usare uno shampoo delicato, che non aggredisca la cute. Usare spazzola e pettine di legno, con movimenti delicati e veloci, senza accanirsi sui nodi per non strappare i capelli. Attenzione ai bigodini o agli elastici troppo stretti, perché un uso troppo prolungato può danneggiare i capelli e renderli fragili. Anche l’eccessivo uso del casco può essere deleterio, in quanto il calore che provoca fa aumentare la quantità di sebo, causando, con il tempo, la caduta.

Pubblicato da: Redazione AZS

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