Disturbi del sonno: conseguenze e possibili soluzioni


Secondo l’ICSD (International Classification of Sleep Disorders, Classificazione Internazionale dei Disturbi del Sonno) esistono circa 80 diversi disturbi del sonno. Se molti sono rari, altri invece sono ampiamente diffusi e conosciuti. Tra quelli più noti troviamo l’insonnia.

Secondo l’AIMS, l’Accademia Italiana Medicina del Sonno, il 25% degli adulti e il 20% dei minori soffrono di insonnia – transitoria o cronica –e questo disturbo interessa più frequentemente le donne.

Tra gli adulti, è relativamente comune anche la sindrome delle apnee ostruttive del sonno; mentre per quanto riguarda i bambini, uno dei più diffusi è il terrore notturno (pavor nocturnus). 

Data la notevole diffusione dei disturbi del sonno, può essere importante sapere quali sono le conseguenze più frequenti e quali soluzioni possono aiutare a dormire serenamente. Nello specifico, in questo articolo vedremo cos’è e a cosa serve la melatonina e come può contribuire a ridurre i tempi di addormentamento.

Quali sono le conseguenze principali dei disturbi del sonno?

Un sonno di buona qualità e di una durata adeguata (idealmente dalle 7 alle 9 ore a seconda dell’età) è essenziale per il benessere psicofisico. Quando dormiamo bene, affrontiamo con maggiore energia e lucidità le attività quotidiane. Al contrario, dormire poco o male può impattare negativamente sulla nostra giornata, soprattutto se l’insonnia persiste nel tempo.

Tra i sintomi più comuni legati a un cattivo riposo troviamo: astenia (sensazione di stanchezza generale), difficoltà di concentrazione, sonnolenza diurna, nervosismo, irritabilità, e sbalzi d’umore .

Mentre l’irritabilità, gli sbalzi d’umore e il nervosismo possono influire negativamente sulle relazioni sociali, la sonnolenza diurna può diventare un fattore di rischio, in particolare per chi deve guidare a lungo o per chi svolge attività che richiedono massima concentrazione.

Per questo motivo è importante non sottovalutare le conseguenze di un cattivo riposo e intervenire tempestivamente per migliorare la qualità del sonno.

Disturbi del sonno: alcune soluzioni

Le cause dei disturbi del sonno possono essere molteplici ed è quindi necessario individuarne l’origine per poter intervenire in modo efficace. Tuttavia, esistono alcuni semplici accorgimenti che, a prescindere dalla causa del disturbo, possono contribuire a migliorare la qualità del sonno.

Uno dei metodi per riposare bene è mantenere una routine regolare: coricarsi e svegliarsi sempre agli stessi orari, possibilmente anche nel week-end, aiuta il corpo a stabilire un ritmo naturale. Anche l’ambiente in cui si dorme gioca un ruolo fondamentale: dovrebbe essere confortevole, silenzioso e poco luminoso. Prima di coricarsi, è consigliabile evitare di assumere bevande eccitanti, come il caffè o altre bibite contenenti caffeina. Anche l’alcol, sebbene inizialmente possa provocare sonnolenza, può compromettere il riposo notturno, soprattutto se assunto in quantità elevate. Inoltre, è bene evitare pasti abbondanti la sera, poiché rallentano la digestione, rendendo più difficile addormentarsi.

L’attività fisica regolare può aiutare a migliorare la qualità del sonno, purché svolta la mattina o il pomeriggio. Fare esercizio fisico la sera potrebbe, infatti, avere un effetto stimolante, rendendo più difficile il rilassamento.

Un valido alleato contro l’insonnia è la melatonina, un ormone prodotto naturalmente dal nostro organismo che regola il ciclo sonno-veglia.

In caso di disturbi del sonno lievi, l’assunzione di melatonina può aiutare a ridurre il tempo necessario per addormentarsi perché sostiene il fisiologico rilassamento dell’organismo . Per un’integrazione adeguata , si raccomanda di seguire le indicazioni del proprio medico o farmacista di fiducia.

 

Pubblicato da: Redazione AZS

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