ROMA (ITALPRESS) – L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha ricevuto l’Ordine del Metropolita Andrey Sheptytskyi, un riconoscimento conferito dalla Chiesa greco-cattolica ucraina per l’impegno umanitario e il servizio alla comunità. La consegna è avvenuta nella sede dell’Ospedale di Roma-Gianicolo, nel corso della visita di una delegazione ucraina guidata da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, alla presenza dell’Ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andriy Yurash. La delegazione ha incontrato il Presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti, il Direttore Generale dell’Ospedale, Antonio Perno e il Direttore Sanitario, Massimiliano Raponi. Il riconoscimento esprime la gratitudine della Chiesa greco-cattolica ucraina e del popolo ucraino per l’impegno dell’Ospedale nell’assistenza alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi provenienti dall’Ucraina dall’inizio del conflitto.
Dal 2022 a oggi il Bambino Gesù ha accolto e curato 3.974 pazienti ucraini, di cui 1.084 solo nel 2026. Un’attività assistenziale che ha coinvolto numerose specialità mediche e chirurgiche, dall’oncoematologia alla neurologia, dalla neuroriabilitazione alla cardiologia, fino alla pediatria generale.
A ricevere il riconoscimento, a nome di tutta la comunità dell’Ospedale Bambino Gesù, è stato il Presidente Tiziano Onesti: “Lo accolgo con estrema gioia e non a titolo personale – ha sottolineato – perché questo riconoscimento va ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario, alle religiose e ai religiosi, e a quanti, spesso lontano dai riflettori, rendono possibile la cura: l’amministrazione, i mediatori culturali, l’accoglienza, la logistica e i trasporti, i volontari. Ciò che oggi viene riconosciuto è opera di tutti e ci rende particolarmente orgogliosi, ma soprattutto ci richiama al significato più profondo della nostra missione: essere accanto a ogni bambino che ha bisogno di cure, senza distinzione di provenienza, lingua o condizione. In questi anni abbiamo accolto bambini e ragazzi ucraini e le loro famiglie, cercando di offrire non soltanto risposte alle loro necessità sanitarie, ma anche un luogo di cura, ascolto e vicinanza in un momento di grande difficoltà. La medicina pediatrica non conosce confini e la solidarietà, soprattutto quando riguarda i più piccoli, è una responsabilità che sentiamo profondamente. È la stessa idea di cura del Metropolita Andrey Sheptytskyi, pastore della Chiesa greco-cattolica ucraina che, a Leopoli, agli inizi del Novecento, fu patrono e principale sostenitore della Narodna Lichnytsia, la ‘Clinica del Popolo’, e che offriva cure gratuite a tutti, senza distinzione di fede o di nazionalità. Accogliere chi soffre, prima di ogni altra domanda. Proprio come il Bambino Gesù di Roma”.
A sua volta, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk ha espresso profonda gratitudine all’Ospedale e a tutto il suo personale per la straordinaria testimonianza di solidarietà e di amore cristiano verso il popolo ucraino: “L’Ospedale Bambino Gesù non restituisce soltanto la salute ai nostri bambini: dona loro una nuova vita, rinnova la fede nella misericordia di Dio e restituisce speranza e serenità per il futuro. A tutto il personale dell’Ospedale vogliamo dire, a nome dell’Ucraina: non siete soltanto professionisti straordinari, ma mani di Dio che stringono i suoi figli più piccoli nella loro sofferenza. Come Chiesa, desideriamo assicurarvi le nostre preghiere, affinché vi accompagnino nel vostro servizio al prossimo. Questo riconoscimento è un segno della gratitudine della Chiesa greco-cattolica ucraina e dell’intero popolo ucraino per il vostro servizio generoso e disinteressato, nonché un’espressione di riconoscenza alla Santa Sede per la concreta solidarietà dimostrata al popolo ucraino”.
Dietro i numeri ci sono migliaia di storie individuali, percorsi di cura complessi e famiglie costrette a lasciare il proprio Paese per cercare assistenza. La presa in carico ha richiesto, accanto al lavoro dei medici e degli infermieri, il coinvolgimento di numerose professionalità e servizi dell’Ospedale: dall’orientamento alla mediazione linguistica, dal supporto logistico e ai servizi di trasporto al sostegno umano e spirituale, per accompagnare i piccoli pazienti e i loro genitori durante tutto il percorso di cura. A raccontare il significato di questa accoglienza è anche la lettera di Viktoriya, mamma di Oleksii, arrivato al Bambino Gesù due anni fa con una diagnosi di grave malattia oncologica. Dopo un lungo percorso di chemioterapia e radioterapia e un intervento chirurgico durato 7 ore, il ragazzo ha potuto guardare nuovamente al futuro. Nel ringraziare medici, infermieri e tutte le persone che hanno accompagnato la famiglia, la mamma ha scritto: “BAMBINO GESÙ è un nome per sempre nella nostra vita”.
L’Ordine del Metropolita Andrey Sheptytskyi, istituito nel 2018 dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina, è la più alta onorificenza conferita dal Capo e Padre della Chiesa. Viene assegnato a persone e istituzioni che si distinguono per meriti eccezionali nel servizio alla Chiesa e al prossimo.
– Foto ufficio stampa Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – IRCCS –
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