Per l’acne giovanile,
nuovo trattamento in gel


L’acne è una delle patologie cutanee più frequenti in età pediatrica, talvolta già in età neonatale. Colpisce dal 70 all’87% degli adolescenti con conseguenze psicologiche e relazionali spesso importanti, legate anche al fatto che il trattamento dell’acne non ha una rapida soluzione e che le cure possono impegnare i ragazzi anche per lunghi periodi. Risolvere il problema è possibile, ma è necessario un esperto, quindi bandito il fai-da-te.

Oggi, per la gestione di questa condizione, una nuova speranza arriva dalla combinazione di un retinoide, l’adapalene, e benzoile di perossido (BPO) in forma di gel, che verrà presentata per la prima volta al V Congresso Internazionale S.I.Der.P., Società Italiana Dermatologia Pediatrica in corso di svolgimento a Palermo, 16-18 aprile.

«Il trattamento con la combinazione di un retinoide e benzoile di perossido (BPO) ha dimostrato efficacia clinica in uno studio in bambini da 9 a 11 anni di età ed è raccomandato dalle linee guida più recenti per il trattamento di diverse forme acneiche (JEADV 2012, Pediatrics 2013), con una consistente riduzione, sia a livello di numero che di gravità, degli effetti collaterali rispetto alle altre terapie attualmente disponibili», afferma Anna Belloni Fortina, dermatologa, Unità di Dermatologia Pediatrica, Università di Padova.

«Un ampio studio – aggiunge la professoressa Belloni Fortina – effettuato su oltre 1600 pazienti affetti da acne volgare ha dimostrato che la combinazione fissa adapalene 0.1% + BPO 2.5% in gel topico ha un’efficacia superiore all’utilizzo dei singoli agenti in monoterapia, con una precoce comparsa dei risultati terapeutici e con un buon profilo di sicurezza dopo 12 settimane di trattamento. Inoltre, la formulazione non contiene antibiotici, conformemente alle recenti disposizioni AIFA in materia di antibiotico resistenza, che raccomandano l’utilizzo mirato e non per lunghi periodi di antibiotici che troppo spesso vengono invece impiegati nel trattamento dell’acne»

Il farmaco agisce su due fronti: da una parte, con il benzoile perossido (BPO), impedisce al Propionibacterium acnes, il batterio responsabile dell’insorgenza dell’acne, di proliferare, dall’altra, con l’adapalene, un retinoide sintetico di terza generazione, agisce grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e comedolitiche.

Pubblicato da: Redazione AZS

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