Rinosinusite cronica: sostenere i diritti dei pazienti


La ricerca e gli studi clinici recentemente hanno portato a innovative prospettive diagnostiche e terapeutiche per arrivare precocemente a una diagnosi e curare con maggiore precisione ed efficacia la rinosinusite cronica.

“Per i pazienti affetti da forme severe della malattia, in particolare con poliposi nasale recentemente si stanno concretizzando più approcci terapeutici con farmaci biologici, ovvero anticorpi monoclonali, che bloccano direttamente i meccanismi immunologici che causano la malattia. Alcuni di questi farmaci stanno dimostrando una estrema efficacia nel ridurre l’estensione della rinosinusite cronica e dei polipi nasali e significativamente i sintomi, migliorando la qualità della vita dei pazienti”, afferma Enrico Heffler, specialista in allergologia e immunologia clinica e membro del Comitato Scientifico dell’Associazione Respiriamo Insieme-APS.

La rinosinusite cronica (CRS) è una malattia infiammatoria della mucosa del naso e dei seni paranasali che si verifica in oltre il 10% degli adulti (in Europa e in USA), mentre solo il Italia si stima che coinvolga l’1-5% della popolazione. La rinosinusite cronica viene classificata in base alla presenza o meno di polipi nasali evidenziabili nel corso di una visita otorinolaringoiatrica con endoscopia nasale.

I sintomi più comuni includono dolore o pressione facciale, secrezione nasale, congestione e perdita dell’olfatto. I pazienti affetti dalla patologia possono anche soffrire di altre malattie infiammatorie delle vie aeree concomitanti, come l’asma bronchiale, la rinite allergica o la dermatite atopica o, raramente la granulomatosi eosinofinica con poliangioiti (Sindrome di Churg Strauss).

 L’Associazione Respiriamo Insieme-APS, in collaborazione con le Associazioni di Pazienti più rappresentative in Italia e le principali Società Scientifiche che si occupano di queste patologie, hanno presentato alle Istituzioni la richiesta di promuovere la “Giornata Nazionale della poliposi nasale e malattie croniche nasali” per sostenere i diritti dei pazienti affetti da questa cronicità invalidante.

“L’appello delle organizzazioni firmatarie – spiega Simona Barbaglia, presidente di Respiriamo Insieme APS – mira a sensibilizzare le istituzioni sulla patologia, che ha un rilevante impatto sui pazienti, con ripercussioni e limitazioni nella quotidianità, nel lavoro, nella socializzazione, nella relazione interpersonale, familiare, di coppia e nel sonno. L’obiettivo è far entrare nel Piano nazionale delle cronicità e nei Livelli Essenziali di Assistenza, la poliposi nasale, così da poter garantire ai pazienti le cure necessarie con la dovuta esenzione e la prescrivibilità dei farmaci in regime di Servizio Sanitario Nazionale”.

Pubblicato da: Redazione AZS

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